Coronavirus: vocabulary ed errori di traduzione

Recovered significa ricoverato o guarito? La comunicazione, soprattutto in situazioni di emergenza e caotiche come lo sono quelle attuali, è importantissima. E una sola, singola parola può peggiorare il quadro e creare inutile allarmismo. Ne parliamo in questo Step.

Questo Step nasce da due post interessantissimi nei quali mi sono imbattuta: nel primo paragrafo parliamo di un errore di traduzione dall’inglese all’italiano, al quale aggiungerò una piccola riflessione su quanto possa essere determinante, se non pericolosa, una comunicazione errata.

Nel secondo paragrafo, invece, andremo ad ampliare il nostro vocabolario con parole che, purtroppo, ultimamente sono parecchio utilizzate.

Il Coronavirus e l’errore di traduzione

Ho letto un interessantissimo post di Licia Corbolante di Terminologia etc.: in un articolo di giornale è apparso un errore di traduzione dall’inglese all’italiano.

Partiamo dal contesto. Stiamo parlando delle stime ufficiali, in lingua inglese, riguardo al Coronavirus. I dati risalenti al 18 febbraio contavano:
Total confirmed: 73.337
Total deaths: 1.875
Total recovered: 13.124

Da queste stime capiamo che i contagiati in totale sono 73.337, di cui 1.875 deceduti e 13.124…cosa? Ricoverati?

È qui che nasce il problema. Un quotidiano ha tradotto “recovered” con “ricoverato”; peccato che il significato reale sia un altro, anzi praticamente l’opposto!

Recovered è un falso amico, o false friend in inglese: in pratica, la parola inglese “recovered” somiglia tantissimo alla nostra parola italiana “ricoverato” e ciò può confonderci facilmente sul significato. Come vedremo dettagliatamente dopo, “recovered” significa “guarito”.

 

Se, a volte, tradurre un false friend in inglese può dar vita semplicemente a situazioni equivoche e divertenti, non possiamo certo dirlo in questo caso.
Dichiarare che dei 75.000 e passa contagiati più di 16.000 sono stati ricoverati in ospedale (e se sei ricoverato vuol dire che non stai bene) è ben diverso dal dire che quei 16.000 sono, in realtà, guariti. La situazione cambia notevolmente. Nel primo caso semini ulteriore panico, nell’altro dai un barlume di speranza. E tutto per una singola parola! Un controllo maggiore sul dizionario, soprattutto per parlare di casi così gravi e importanti, se non addirittura pericolosi, come questi sarebbe doveroso.

Questo è il post di Licia → Coronavirus: conteggi errati di “ricoverati”.
Leggetelo, perché commenterà anche come è stato utilizzato l’avversativo “mentre” all’interno dell’articolo, il quale va, di fatto, a peggiorare ulteriormente i calcoli e i numeri dei contagiati, dei guariti, ecc.

 

Vediamo come si utilizzano e che cosa significano recover, hospitalized e discharge. Le definizioni e gli esempi sono presi dal Longman Dictionary (Acquistalo su Amazon)

to recover

to get better after an illness, accident, shock etc
riprendersi, rimettersi in salute dopo una malattia, un infortunio, uno shock, ecc: guarire

After a few days of fever, she began to recover.
Dopo qualche giorno di febbre ha iniziato a riprendersi, a guarire.

 

La costruzione è: recover from an illness, ecc
He’s in hospital, recovering from a heart attack.
È in ospedale, si sta riprendendo da un infarto.

 

Nel linguaggio di tutti i giorni inglese è, però, difficile sentire recover. È più facile che un inglese utilizzi to get better, soprattutto per malattie o incidenti di entità minori.

In questo contesto stiamo parlando di una diffusione a livello quasi mondiale di un virus, quindi “recover” ha un utilizzo più corretto.

 

Esiste anche to get over something e anche lui viene utilizzato sempre con il significato si “riprendersi” ma più incentrato su esperienze negative, traumi o malattie di entità minore.
She never got over his death.
Non ha mai superato la sua morte.

to hospitalize

Come giustamente ha sottolineato Licia nel suo articolo, se vogliamo dire che una persona è stata ricoverata dobbiamo utilizzare il verbo to hospitalize (lo potete trovare anche scritto hospitalise in British English).

if someone is hospitalized, they are taken into a hospital for treatment.

Roger was hospitalized after a severe asthma attack.
Roger è stato ricoverato dopo un grave attacco d’asma.

to discharge

Se un paziente, invece, viene dimesso si utilizza il verbo to discharge:

to officially allow someone to leave somewhere, especially the hospital or the army, navy etc, or to tell them that they must leave.

 

La costruzione è: discharge somebody from something.

One of the four police officers injured in the explosion has been discharged from hospital.
Uno dei quattro ufficiali di polizia rimasti feriti nell’esplosione è stato dimesso dall’ospedale.

Contagion vocabulary

Contagion vocabulary
Cork English Teacher

Approfittiamo di un bellissimo post di Cork English Teacher per imparare un po’ di vocaboli che in questo periodo vengono, ahinoi, tantissimo utilizzati. L’immagine qui sopra li riassume tutti!

 

to break out
to start suddenly (war, disease, fire)
Qualcosa che accade all’improvviso, come può essere una guerra, una malattia, un fuoco, ecc.
In italiano utilizziamo il verbo: scoppiare.

 

an outbreak
the sudden start of something unpleasant
Come vedete, il sostantivo outbreak contiene le stesse parole di to break out.
Il Longman ci viene in soccorso con un ulteriore chiarimento:
if there is an outbreak of fighting or disease in an area, it suddenly starts to happen.
Stiamo parlando dello “scoppio” di qualcosa di spiacevole. In questo contesto specifichiamo ulteriormente con: epidemia.

 

to spread
become large and move, affecting people
Espandere qualcosa contagiando svariate persone: diffondere.

 

a pandemic
a disease that affects people in a large area
Pandemia. Deriva dal greco pan-demos, che significa “tutto il popolo”: la Pandemia è più vasta e su più larga scala mondiale rispetto a un’epidemia.

 

a strain
a particular type of disease caused by bacteria
In questo caso stiamo parlando di: ceppo.

A novel coronavirus (nCoV) is a new strain that has not been previously identified in humans. (WHO-Coronavirus)
Un nuovo Coronavirus (nCoV) è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. (salute.gov).

 

contagious
easily passed from person to person
Contagioso.

 

to transmit
to pass something to one person to another
Passare qualcosa da una persona a un’altra: trasmettere.

 

symptoms
a change in the body showing signs of illness
Manifestazioni che determinano lo stato di malattia: sintomi.

 

Immune system
your body’s natural defence system
È la difesa primaria del nostro organismo: sistema immunitario.

 

patient zero
the first person to have a contagious disease
Patient è: someone who is receiving medical treatment from a doctor or in a hospital. Praticamente identico all’italiano, è colui che riceve cure da un dottore o in ospedale: un paziente.
In questi giorni si è parlato tantissimo anche da noi del “paziente zero“, ossia del primo soggetto infetto dal virus e che l’ha trasmesso agli altri.

 

a carrier
somebody who passes a disease but doesn’t suffer from it
Carrier contiene il verbo to carry, che significa “portare” e “trasportare”. Il carrier è il “portatore asintomatico“, ossia colui che viene considerato positivo al virus, lo trasmette agli altri, ma lui stesso non manifesta nessun sintomo.

 

WHO
acronym for The World Health Organization.
Ne avete avuto prima un “assaggio” con due link nell’esempio di strain poco sopra. Per noi WHO corrisponde a OMS, ossia Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

a vaccine
a substance that protects you against a disease
Essenzialmente è una sostanza che, iniettata nel corpo, permette di proteggerci da alcune malattie: vaccino.

 

mortality rate
the total number of deaths as a percentage
Rate è il “tasso“, ossia una percentuale o un rapporto. In questo caso parliamo di “tasso di mortalità“.

 

border
the line that divides two countries or regions
Confine.

I libri che ti consiglio in questo Step

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