Come imparare una lingua leggendo un libro
La lettura in lingua straniera è un vero allenamento cerebrale per imparare vocaboli in modo naturale. Scopri come trasformare un libro in lingua nel tuo miglior alleato in questo Step!
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Perché leggere è una strategia efficace?
Quando pensiamo allo studio di una lingua, ci vengono subito in mente esercizi e regole grammaticali, liste di vocaboli, verifiche e certificazioni. La lettura, invece, ci appare spesso come qualcosa di “extra”, un’attività che si fa quando si è già bravi, quando ci si vuole mettere alla prova.
In realtà, la lettura è un’attività cognitiva molto complessa e, proprio per questo, è uno degli strumenti più potenti per imparare una lingua straniera.
Secondo la neuroscienziata Maryanne Wolf, infatti, il nostro cervello non è nato per leggere. A differenza del linguaggio parlato, il nostro cervello non possiede i “geni della lettura”, tanto che possiamo ritenere la lettura stessa una vera e propria invenzione culturale. Per leggere, il cervello umano deve riorganizzare e riconnettere circuiti neurali preesistenti e, per questo, la lettura diventa un vero allenamento cerebrale.
Ogni volta che leggiamo, infatti, il cervello deve integrare informazioni visive, linguistiche, semantiche ed emotive, sviluppando capacità di inferenza (deduzione), predizione, sintesi e valutazione.
Quando leggiamo in lingua straniera, questo allenamento raddoppia!
Se leggere in italiano richiede la riorganizzazione di circuiti complessi, leggere in inglese o tedesco richiede un lavoro ancora più profondo, perché il cervello deve integrare nuove parole, nuovi suoni, nuove strutture sintattiche e nuovi significati.
È un doppio esercizio cognitivo: elaborazione del contenuto, elaborazione della lingua.
Leggere libri in lingua straniera ha molteplici vantaggi:
♦ Amplia il vocabolario in modo naturale e duraturo
La lettura espone a parole che non sono isolate, ma immerse in un contesto narrativo, e quando le parole sono inserite in una storia le ricordiamo più facilmente.
Ma che cosa significa che “le parole sono inserite in un contesto”?
All’interno di un testo le parole sono inserite in frasi vere, collegate a personaggi, emozioni e azioni.
Vi ricordate che cosa abbiamo detto quando abbiamo parlato del ruolo della memoria nell’apprendimento linguistico, nella Strategia di Studio Keyword Method? Abbiamo detto che il cervello ricorda meglio ciò che è significativo, non ciò che è isolato; ossia la memoria funziona quando collega informazioni a immagini, emozioni, storie.
E che cosa fa la lettura? Leggere crea:
– memoria narrativa (il cervello memorizza i vocaboli legandoli a eventi, scene e azioni precise dei personaggi),
– memoria emotiva (le parole associate a un forte stato emotivo vengono archiviate nella memoria a lungo termine molto più velocemente rispetto a termini memorizzati a freddo),
– memoria semantica (il cui compito è quello di organizzare i significati delle parole).
Una lista di vocaboli non può competere con questo.
♦ Migliora la fluidità
Per fluidità si intende la capacità di capire un testo senza fermarsi ogni due righe, di riconoscere automaticamente parole e strutture e di non bloccarsi davanti a vocaboli nuovi.
La lettura costante allena proprio questo: ci abitua a scorrere il testo, a seguire la trama e a non interrompere il flusso.
♦ Migliora la comprensione
Leggere significa fare inferenze (ossia deduzioni), anticipare eventi, collegare informazioni, visualizzare scene e sintetizzare idee.
Leggere, inoltre, ci espone a frasi lunghe, strutture grammaticali reali, modi di dire autentici e registri diversi (dialoghi, descrizioni, narrazione).
Più leggiamo, più il cervello riconosce questi schemi e li capisce automaticamente, perché ogni riga, ogni pagina richiede di interpretare, immaginare, dedurre e collegare.
In lingua straniera, questo processo diventa ancora più ricco perché il lettore deve integrare informazioni linguistiche e contenutistiche contemporaneamente.

Strategie per imparare una lingua leggendo
Se nel primo paragrafo abbiamo analizzato come la lettura sia uno strumento efficace per imparare una lingua, in questo secondo paragrafo ci facciamo una domanda: come si fa a imparare una lingua leggendo?
Partiamo prima di tutto, però, da una premessa fondamentale.
Se vogliamo che la lettura sia efficace e non troppo frustrante, il testo non deve essere troppo complicato. Questo è quello che sostiene il linguista Stephen Krashen nella sua teoria dell’Input Comprensibile.
La teoria di Krashen può essere riassunta attraverso la formula i + 1, dove:
– i → rappresenta il livello attuale di competenza linguistica dello studente (le strutture e i vocaboli che già padroneggia),
– + 1 → rappresenta il gradino immediatamente successivo, ossia un piccolo insieme di elementi linguistici nuovi.
Che cosa significa in poche parole?
Secondo Krashen, se il testo è troppo facile (vocaboli già conosciuti + 0 nuovi elementi linguistici), lo studente non impara nulla di nuovo.
Se è troppo difficile (vocaboli già conosciuti + 15 nuovi elementi linguistici), si generano ansia, frustrazione e noia e l’apprendimento si azzera.
Il “testo perfetto” deve essere composto da vocaboli già conosciuti + 1 piccola quantità di nuovi elementi linguistici, che devono essere comprensibili semplicemente grazie al contesto della storia o ad aiuti visivi.
In sostanza, i testi non devono essere né troppo facili né troppo difficili, ma devono essere leggermente sopra il nostro livello (i + 1).
Se vogliamo trasformare la formula di Krashen in percentuale, possiamo dire che:
– 95% – 98% → è la percentuale di parole che lo studente deve già conoscere all’interno di una pagina per rendere la lettura efficace;
– 2% – 5% → rappresenta la quota massima di parole sconosciute. Questa piccolissima percentuale permette al cervello di intuire il significato dei nuovi vocaboli semplicemente grazie al contesto, senza interrompere il flusso della lettura per consultare il dizionario.
La lettura estensiva
Quando si parla di lettura estensiva, si intende una lettura per senso generale, ossia: leggiamo senza fermarci a cercare ogni parola sul dizionario, ma ci concentriamo solo sulla storia e su ciò che sta succedendo.
Niente dizionario durante la lettura, quindi. Non ci fermiamo a cercare ogni parola che non conosciamo; accettiamo che non capiremo il 100% del testo e che qualche dettaglio ci sfuggirà.
È esattamente quello che facciamo ogni giorno quando leggiamo in italiano: non analizziamo ogni parola, ma seguiamo il filo del discorso.
Quando incontriamo una parola sconosciuta, chiediamoci semplicemente: “Capisco comunque che cosa sta succedendo?”. Se la risposta è sì, procediamo con la lettura!
La lettura estensiva migliora la fluidità e la comprensione globale del testo, in quanto abitua il cervello a intuire il significato delle parole dal contesto.
Ma la caratteristica più straordinaria della lettura estensiva è che permette l’acquisizione incidentale (teoria studiata dal linguista Paul Nation), attraverso la quale lo studente impara una parola senza nemmeno accorgersene!
Secondo Nation, l’acquisizione incidentale è il processo attraverso cui il lettore, incontrando una parola più e più volte all’interno del testo, ne ricostruisce il significato dal contesto, la memorizza spontaneamente e arriva a utilizzarla in modo naturale.
È un apprendimento non intenzionale, ma potentissimo, perché avviene attraverso il contesto, la ripetizione naturale, la narrazione e il coinvolgimento emotivo.
Perché la lettura è perfetta per l’acquisizione incidentale?
Perché un racconto ripete la stessa parola molte volte, immergendola in contesti differenti e inserendola in frasi vere e autentiche; collega le parole a personaggi, emozioni e situazioni; crea memoria narrativa ed emotiva.
E che cosa abbiamo detto poco fa sulla memoria? Che cosa ricorda facilmente il cervello? Ciò che è significativo e collegato, non ciò che è isolato!
La lettura intensiva
Con la lettura intensiva facciamo l’opposto: non ci interessa solo la storia, ma vogliamo analizzare e imparare parole ed espressioni nuove all’interno del testo.
È la fase nella quale il libro diventa una specie di “miniera di vocaboli”!
Come funziona? Leggiamo un capitolo di un libro attraverso la lettura estensiva e poi rileggiamo il capitolo o semplicemente il paragrafo che ci è piaciuto e che ci sembra ricco di lingua interessante.
Annotiamo parole nuove, espressioni idiomatiche, collocazioni, frasi interessanti o frasi modello che vorremmo saper dire.
Attenzione però! Se in un paragrafo dobbiamo cercare troppe parole, significa che il testo è troppo difficile per il nostro livello! Ricordate cosa diceva Krashen!
Prima di cercare il significato di queste parole sul dizionario, però, provate a intuirne il senso dal contesto: secondo voi, che cosa significano? Solo dopo cercate conferma sul dizionario.
Strategia di Studio: Come si usa bene il dizionario
È un lavoro più lento, più attento, più linguistico, ma serve per ampliare e costruire il nostro vocabolario attivo.
E in più ha una caratteristica fondamentale: non stiamo memorizzando parole isolate, ma termini calati nel contesto di frasi reali, situazioni e storie.
E che cosa abbiamo detto poco fa sulla memoria? Che cosa ricorda facilmente il cervello? Ciò che è significativo e collegato, non ciò che è isolato!
| Caratteristiche | Lettura Estensiva | Lettura Intensiva |
|---|---|---|
| Obiettivo | Seguire la storia e godersi la lettura. | Analizzare la lingua e imparare parole nuove. |
| Dizionario | No, accettiamo che qualche dettaglio possa sfuggire. | Sì, ma dopo. Prima proviamo a intuire dal contesto. |
| Velocità di lettura | Rapida e fluida, non ci si ferma. | Lenta e focalizzata, parola per parola. |
| Apprendimento | Incidentale: impariamo senza accorgertene. | Attivo: annotiamo parole nuove e strutture. |
| Su cosa ci concentriamo | Significato globale del testo. | Struttura delle frasi, parole e grammatica. |
| Memoria | Memoria narrativa ed emotiva. | Memoria semantica. |
Costruire il vocabolario personale
Costruiamo ora un archivio linguistico personalizzato e personale.
In questo archivio inseriamo tutte quelle parole, frasi ed espressioni che abbiamo trovato utili durante la lettura intensiva.
Attenzione però! Non tutto va annotato, altrimenti tanto vale studiare direttamente il dizionario! Scegliamo i termini che ricorrono spesso, che ci colpiscono, che pensiamo siano utili per la nostra vita reale, prediligendo collocazioni e modi di dire frequenti.
La creazione di questo vocabolario è personale e dipende da quali strategie attivano meglio la nostra memoria!
Potremmo ad esempio costruirlo in questo modo, considerando che ogni parola importante diventa una singola scheda:
– Parola: to whisper,
– Pronuncia: ˈwɪspə, (se usate un supporto digitale, inserite il link all’audio per ascoltare direttamente la pronuncia e per allenare l’orecchio, per esempio su Forvo o dai dizionari di inglese e dizionari di tedesco),
– Frase originale del libro: She whispered softly in the dark room. (questo attiva la memoria narrativa),
– Frase che avete inventato voi: I whispered a question to my friend. (inventare una frase vi costringe a usare il vocabolo e fissarlo ulteriormente nella memoria),
– Inserite un’immagine: aggiungiamo l’immagine di qualcuno che bisbiglia per ricordarci il significato. In questo modo associamo la parola, al suono e poi anche a un concetto visivo. Tralasciando la traduzione italiana (avete notato che non abbiamo mai messo la traduzione in italiano?), rafforziamo ulteriormente il nostro cervello a pensare direttamente in lingua e a bypassare l’italiano.
Lo scopo del vocabolario personale è quello di organizzare la ripetizione, evitando che le parole possano essere dimenticate nel tempo.
Attraverso il nostro archivio linguistico, quindi, possiamo attuare la Spaced Repetition, Strategia di Studio che già abbiamo analizzato in 7 consigli per studiare in autonomia una lingua straniera.
Come funziona la Spaced Repetition?
Il nostro cervello segue la curva dell’oblio: dimentica rapidamente il 50% delle informazioni nuove per evitare un sovraccarico. Questo concetto è stato sviluppato dallo psicologo Ebbinghaus verso la fine del 1800.
Ma se ripassiamo ciò che abbiamo studiato a distanza di tempo (dopo 1 ora → dopo 24 ore → dopo 3 giorni → dopo 1 settimana), le informazioni si consolidano nella memoria a lungo termine.
Non solo, il vocabolario personale non è una mera lista di parole, ma collega la parola anche a diversi aspetti che la riguardano: l’ascolto della pronuncia, l’immagine visuale del suo significato, la parola inserita in un contesto.
Tutto questo aiuta la memoria, perché rende la parola significativa e non isolata!
Shadowing con audiolibro
Unire la lettura all’ascolto è una delle strategie più potenti per accelerare l’apprendimento. Leggere un testo mentre si ascolta il suo audiolibro, infatti, migliora la pronuncia, l’intonazione e la fluidità.
E come possiamo fare tutto questo? Attraverso lo Shadowing!
La parola shadowing è un composto della parola inglese shadow (ombra) e descrive una tecnica che potremmo tradurre come “seguire come un’ombra”, “seguire passo passo”.
Consiste, infatti, nel ripetere a voce alta un testo in lingua straniera quasi contemporaneamente alla traccia audio che stiamo ascoltando.
In questo modo:
1) Scegliete un breve paragrafo sul libro. Ascoltatelo sull’audiolibro mentre seguite il testo con gli occhi per familiarizzare con i suoni.
2) Fate ripartire l’audio e ripetete le parole ad alta voce quasi simultaneamente alla voce del narratore, imitando il ritmo, le pause e l’intonazione.
3) Fermatevi e ripetete più volte le frasi che sentite ancora “strane all’orecchio” o difficili da pronunciare.
4) Registrate la vostra voce mentre leggete il paragrafo. Riascoltandovi, aiuterete il cervello a notare le differenze e a correggere i suoni.
I libri Graded Readers
I Graded Readers (letteralmente: libri graduati) sono libri scritti appositamente per chi studia una lingua straniera, poiché:
– sono suddivisi per livello di difficoltà (A1, A2, B1, B2),
– il vocabolario è ricco e selezionato (ad es. le 1000 parole più frequenti),
– rispettano la grammatica e le strutture sintattiche del livello di riferimento,
– l’esposizione alla lingua è graduale,
– la lunghezza è pensata per non sovraccaricare e per non creare ansia e frustrazione,
– possono essere storie originali o versioni semplificate di romanzi famosi.
I Graded Readers sono libri utilissimi per migliorare la comprensione del testo, ampliare il vocabolario e lavorare sulla fluidità.
Possono essere un modo “sicuro” per iniziare a leggere in lingua straniera in quanto, essendo letture create appositamente per il nostro livello linguistico, riducono l’ansia e aumentano la motivazione. Quando un testo è troppo difficile, infatti, il cervello percepisce una minaccia e l’apprendimento si blocca. I Graded Readers garantiscono, invece, una percentuale di comprensione del testo piuttosto alta (ricordate quel 95-98% che nominavamo all’inizio?); in questo modo il piacere della lettura prende il sopravvento, trasformando l’apprendimento in un processo naturale e piacevole!
Piano d’azione: leggiamo un libro in lingua!
♦ Stabiliamo un obiettivo
È importante stabilire un obiettivo perché funziona come una bussola: ci permette di avere una direzione, un percorso; di conseguenza, ci permette di scegliere materiali adeguati, riduce la frustrazione e aumenta la motivazione. Senza un obiettivo, la lettura rischia di diventare un’attività sporadica, frammentata e poco efficace.
Gli obiettivi più comuni potrebbero essere:
– leggo per divertimento / per piacere;
– leggo per ampliare il vocabolario;
– leggo per migliorare pronuncia e ascolto;
– leggo per preparare esami o certificazioni.
♦ Valutiamo il nostro livello di partenza
Molti lettori saltano questo passaggio o non sanno che livello hanno e iniziano a leggere “a caso“, finendo per scegliere materiali troppo facili (che annoiano) o troppo difficili (che demoralizzano).
Il riferimento internazionale per descrivere il livello di una lingua è il QCER/CEFR (Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue), che divide le competenze in:
A1 – A2 → livello base
B1 – B2 → livello intermedio
C1 – C2 → livello avanzato
Per inglese e tedesco esistono test online per valutare il livello della lingua:
– per l’inglese → British Council Online English level test
– per il tedesco → Goethe-Institut Testen Sie Ihr Deutsch
♦ Scegliamo il genere del libro
La motivazione è un fattore chiave nella lettura.
Se il genere non ci piace, non leggeremo. Se ci piace, leggeremo di più, con più continuità, con più piacere!
♦ Graded readers o testi autentici?
Nel paragrafo precedente abbiamo parlato dei libri Graded Readers, ma se volessimo leggere libri autentici? Come scegliamo l’uno o l’altro?
I Graded Readers sono libri specifici e studiati appositamente per livelli (A1–B2) e sono perfetti quando vogliamo un testo calibrato sul nostro livello.
Sono ideali per studenti che hanno poca esperienza di lettura in lingua, che cercano un percorso graduale o che si bloccano facilmente nel leggere in lingua.
I testi autentici, invece, sono libri (romanzi, saggi, fumetti) scritti da madrelingua per madrelingua, senza alcuna semplificazione linguistica. Sono perfetti se vogliamo leggere un testo o un autore specifico “in originale”, se vogliamo immergerci nella lingua reale e se vogliamo allenare comprensione globale e inferenze.
♦ Pianifichiamo il lavoro in base all’obiettivo scelto
La lettura funziona solo se è costante. Questo non significa che servano ore e ore di lettura, bastano pochi minuti, ma tutti i giorni.
Vediamo qualche esempio di piano d’azione.
Possiamo decidere di fare anche a settimane alterne: ad esempio, la prima settimana ampliamo il vocabolario, la seconda settimana lavoriamo sullo shadowing.
Il piano d’azione non è qualcosa di statico, ma soprattutto non è qualcosa che deve mettere pressione e sensi di colpa. Non esiste un piano “giusto” per tutti: esiste il piano giusto per ciascuno di noi!
Obiettivo: divertimento / piacere
– lettura estensiva: 20-30 minuti al giorno;
– non usiamo il dizionario, concentriamoci sulla trama, accettiamo di non capire tutto;
– attività di produzione: se vogliamo allenare la scrittura, scriviamo che cosa ci è piaciuto, ci ha sorpreso, ecc.
Obiettivo: ampliare il vocabolario
– durata totale: 30-35 minuti al giorno;
– lettura estensiva: 10 minuti;
– lettura intensiva: 10-15 minuti;
– vocabolario personale: 10 minuti.
Obiettivo: migliorare pronuncia e ascolto
– durata totale: 25–30 minuti al giorno;
– lettura estensiva: 10 minuti;
– audiolibro e shadowing: 15-20 minuti;
– registriamoci e riascoltiamoci per migliorare dove necessario.
Obiettivo: preparare esami o certificazioni
– durata totale: 30–40 minuti al giorno;
– lettura estensiva. 10 minuti;
– lettura intensiva: 10-15 minuti;
– vocabolario personale: 10 minuti;
– attività di produzione: scriviamo che cosa ci è piaciuto, scriviamo un riassunto, ecc.
♦ Come capire se il piano d’azione funziona
Dopo 3–4 settimane chiediamoci:
Capiamo più velocemente quello che stiamo leggendo?
Ci sentiamo meno in panico quando vediamo parole nuove?
Riconosciamo espressioni che prima non avevamo mai notato?
Se la risposta è sì, il nostro piano sta lavorando a pieno ritmo!
Come scegliere un libro adatto al nostro livello
Scegliere un libro in lingua straniera è una delle fasi più delicate del percorso di lettura.
L’abbiamo visto all’inizio: un libro è efficace se è al 95-98% comprensibile, se riusciamo a seguire la trama, se non dobbiamo fermarci a cercare ogni parola e se non ci fa sentire frustrati.
Ma come si fa a scegliere il libro più adatto in base al nostro livello linguistico?
Vi lascio delle indicazioni:
♦ Livello A1 – A2
Percorso Step by Step Lingue – Vocabolario e Comprensione
Obiettivo: ampliare il lessico e migliorare la comprensione (lettura + ascolto) della lingua inglese o tedesca.
Perfetto se vogliamo potenziare la lingua in modo naturale, leggendo e ascoltando testi autentici.
Inglese – Percorso Vocabolario e Comprensione
Tedesco – Percorso Vocabolario e Comprensione
Graded readers A1–A2.
Sono perfetti perché hanno frasi concise, il vocabolario non è troppo complesso ed è selezionato tra i termini più frequenti, la trama è semplice e le storie sono molto brevi e riassunte.
Libri per bambini.
Le frasi sono brevi, il vocabolario non è complesso, il linguaggio è quotidiano e i libri sono corredati da tante immagini che aiutano ulteriormente la comprensione del testo.
Libri per ragazzi che conosciamo già in italiano.
Conosciamo già la storia, quindi il cervello non deve sforzarsi di capire che cosa sta succedendo perché lo sa già. Tuttavia attenzione, perché potremmo trovare il linguaggio comunque complicato per il nostro livello attuale di conoscenza della lingua.
Quali libri conviene evitare in questo livello?
Romanzi lunghi, testi con frasi complesse, saggi, narrativa per adulti.
♦ Livello B1
Percorso Step by Step Lingue – Vocabolario e Comprensione
Obiettivo: ampliare il lessico e migliorare la comprensione (lettura + ascolto) della lingua inglese o tedesca.
Perfetto se vogliamo potenziare la lingua in modo naturale, leggendo e ascoltando testi autentici.
Inglese – Percorso Vocabolario e Comprensione
Tedesco – Percorso Vocabolario e Comprensione
Graded Readers B1
Sono perfetti per consolidare fluidità e vocabolario, in quanto le frasi, il vocabolario e le strutture grammaticali cominciano a diventare più complessi.
Libri per ragazzi (young adult)
In questi libri il linguaggio è più ricco e quotidiano, generalmente sono ricchi di dialoghi e il vocabolario non è ancora troppo complesso.
Racconti brevi o romanzi
Come gialli, romance, narrativa contemporanea semplice, perfetti per allenare comprensione e inferenze.
Quali libri conviene evitare in questo livello?
Libri fantasy con linguaggio inventato o troppo complesso, classici con linguaggio arcaico, romanzi con frasi molto lunghe e articolate.
♦ Livello B2
Percorso Step by Step Lingue – Vocabolario e Comprensione
Obiettivo: ampliare il lessico e migliorare la comprensione (lettura + ascolto) della lingua inglese o tedesca.
Perfetto se vogliamo potenziare la lingua in modo naturale, leggendo e ascoltando testi autentici.
Inglese – Percorso Vocabolario e Comprensione
Tedesco – Percorso Vocabolario e Comprensione
Graded Readers B2
I testi si fanno più lunghi e le strutture sintattiche e il vocabolario più complessi.
Romanzi contemporanei
Gialli, narrativa moderna e biografie, perfetti per assimilare vocabolario naturale, collocazioni, modi di dire, ecc.
Articoli lunghi e saggi
Ideali per ampliare il lessico astratto e concettuale e allenare comprensione globale e analitica.
Quali libri conviene evitare in questo livello?
Testi altamente specialistici e classici molto complessi.
♦ Livelli C1 – C2
Percorso Step by Step Lingue – Vocabolario e Comprensione
Obiettivo: ampliare il lessico e migliorare la comprensione (lettura + ascolto) della lingua inglese o tedesca.
Perfetto se vogliamo potenziare la lingua in modo naturale, leggendo e ascoltando testi autentici.
Inglese – Percorso Vocabolario e Comprensione
Tedesco – Percorso Vocabolario e Comprensione
Narrativa contemporanea complessa e romanzi di genere
Come fantasy, thriller, ecc. Hanno trame non lineari e narrazioni ricche di flashback. Il lessico è specifico e, a volte, inventato.
Grandi classici della letteratura
Hanno strutture sintattiche arcaiche e stili complessi.
Saggi accademici, riviste scientifiche
Lessico astratto, formale e concettuale, utile per chi deve usare la lingua in contesti professionali o di studio universitario.
Segnali che il libro che abbiamo scelto è troppo difficile.
– Ci blocchiamo ogni due righe,
– dobbiamo cercare troppe parole,
– perdiamo il filo della trama,
– non capiamo che cosa stiamo leggendo,
– non capiamo che cosa sta succedendo,
– ci sentiamo frustrati,
– evitiamo di leggere perché “ci pesa”.
Dobbiamo anche tenere presente che, quando iniziamo a leggere in lingua straniera, è assolutamente normale che un libro ci possa sembrare un po’ complicato. Non è un segnale che “non siamo portati”, che “non siamo abbastanza bravi” o che “non siamo pronti”. È semplicemente il modo in cui il cervello reagisce quando incontra un compito nuovo, complesso, non naturale.
L’abbiamo detto all’inizio: la lettura non è un’abilità innata. Ogni volta che leggiamo, e ancora di più quando leggiamo in lingua straniera, il cervello deve riorganizzare e riconnettere circuiti neurali preesistenti gestendo in parallelo il carico cognitivo legato al contenuto e alla comprensione della lingua.
Un lavoraccio, insomma! Ed è normale che all’inizio sembri faticoso!
Proviamo allora a considerare la difficoltà non come un fallimento, ma come un segnale che il cervello sta lavorando!
Anche la frustrazione iniziale è parte del percorso, anche perché non è eterna, prima o poi passa!
Passa nel momento in cui troviamo il libro giusto per il nostro livello, ci abituiamo al ritmo della lingua, iniziamo a riconoscere strutture ricorrenti e scopriamo che possiamo seguire la trama anche senza capire tutto.
Leggere è un viaggio, non è una gara, non è un test, né con noi stessi né con nessun altro. Perché non dobbiamo essere perfetti e no, non è necessario capire tutto.
Dobbiamo solo leggere un po’ ogni giorno e accettare che la difficoltà è parte dell’apprendimento!
Leggere in italiano può aiutare a migliorare la lettura in lingua straniera?
Quando si parla di imparare una lingua straniera, molti pensano che leggere in italiano non serva. In realtà, la lettura nella propria lingua madre è un’alleata preziosa!
Leggere in italiano non ci insegna, ovviamente, vocaboli in inglese o in tedesco (come sarebbe possibile?), ma ci aiuta a sviluppare abilità cognitive e strategie di lettura che poi trasferiamo spontaneamente nella lingua straniera.
Leggere in italiano, infatti:
– rafforza le abilità di lettura generali,
– migliora la velocità e la concentrazione,
– migliora la capacità di seguire una trama articolata,
– migliora la capacità di seguire testi lunghi,
– migliora la capacità di fare inferenze / deduzioni (“secondo me succederà…”),
– migliora la capacità di riconoscere le idee principali, distinguendo i dettagli importanti dai dettagli secondari,
– capire quando un autore cambia tono o registro,
– aumenta la consapevolezza metacognitiva (ci accorgiamo quando stiamo perdendo il filo, capiamo quando dobbiamo rileggere, sappiamo quando una parola è importante per capire il testo, percepiamo quando la nostra attenzione sta calando),
– sostiene la motivazione quando la lingua straniera diventa impegnativa.
Queste abilità non appartengono all’italiano in sé, ma alla pratica della lettura.
In altre parole: leggere in italiano ti rende un lettore migliore. E un lettore migliore impara meglio anche in inglese e tedesco.
Uno studente che legge molto in italiano, infatti, si orienta più facilmente nei testi lunghi in lingua, non si perde quando incontra una frase articolata, sa “tenere le fila del discorso” anche quando non capisce tutto, sa riassumere e capisce il senso generale del testo.
Quindi, se leggere in inglese e in tedesco ci insegna parole, espressioni e grammatica “vere”, direttamente in lingua, leggere in italiano è un allenamento cognitivo che migliora le abilità e prepara il cervello alla lettura in lingua!

